Ripple (XRP) la sua centralizzazione la rende un’investimento non conveniente rispetto a Bitcoin ed Ethereum

Ripple, ha faticato a sostenere qualsiasi slancio dal suo leggero aumento di valore il 18 luglio, mentre le altre principali criptovalute sono riuscite a mantenere almeno i loro livelli di supporto.

Dal 19 luglio, il prezzo di XRP è stato in caduta libera, passando da $ 0,52 a $ 0,46, di oltre l’11,5%. Dopo aver registrato una grande svendita nelle principali borse meno di 48 ore fa, XRP non è stata in grado di dimostrare segni di ripresa a breve termine.

La tendenza a breve termine di XRP rimarrà probabilmente negativa nei prossimi giorni, in quanto il sell-off del 19 luglio non è stato sufficiente per invertire il Relative Strength Index (RSI) di XRP e creare una condizione di ipervenduto per il mercato di Ripple.

Ripple utilizza un albero di hash (una struttura di dati persistente che può essere utilizzata per implementare insiemi e mappe) per raggruppare i dati a portata di mano in un singolo valore. Questo viene quindi confrontato tra i server di convalida per fornire consenso.

In teoria, Ripple può essere utilizzato da tutti, sebbene sia stato progettato per essere utilizzato dalle aziende in una capacità B2B. Quindi, mentre può essere usato da persona a persona, questo non è il suo obiettivo principale.

Secondo alcune opinioni XRP potrebbe presto passare in secondo piano rispetto alle altre principali criptovalute concorrenti, con la preoccupazione per la sua centralizzazione che potenzialmente escluderebbe XRP dall’ingresso in un quadro normativo che inciderebbe sull’aumento dei prezzi delle altre monete digitali.

Secondo gli esperti, nel lungo termine XRP diventerà semplicemente un asset digitale di proprietà di investitori istituzionali, il suo livello di centralizzazione non sembra essere apprezzato dagli utenti che invece preferiscono criptovalute decentralizzate come Bitcoin e Ethereum, che appunto, per definizione, non sono controllate da un’entità centrale.

Inoltre, Ripple labs la società gestita da il suo amministratore delegato Brad Garlinghouse secondo le ultime notizie sembra essere in difficoltà in questo momento dopo aver ricevuto la terza citazione in giudizio nel giro di tre mesi.

In base a questi eventi pare che gli utenti stanno preferendo investire in bitcoin per liberarsi di XRP che dal suo massimo di 3,40 dollari registrato ad inizio gennaio non è più riuscita a recuperare valore.




Informazioni su Paolo Cianfriglia 135 Articoli
Paolo è un analista finanziario che ama analizzare e scrivere di mercati finanziari, in particolare dei mercati in forte crescita delle criptovalute. Scrive per diversi siti web e blog aziendali e contestualmente offre consulenza agli investitori che non conoscono ancora bene i pericoli correlati ai mercati delle valute digitali. Fortemente motivato dall'interesse per la blockchain technology ama condividere le novità del settore. Indirizzo Email: paoloweb@altcoinews.it

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