Social Send un progetto decentralizzato, social e generoso

Social Send un progetto che nasce dalla libera aggregazione di persone, che con lo spirito originario di Satoshi Nakamoto, danno vita ad una blockchain minando in anteprima 30,000,000 di coin e vendendo una parte di esse in pre-sale privata per finanziare l’adozione allo scambio della crypto da parte dell’exchange Cryptopia.

Al momento del lancio su bitcointalk, a dicembre del 2017, la supply circolante era arrivata a 33,000,000 oggi è arrivata a quota 35,693,869 in poco più di 5 mesi un aumento di supply dell’8%.

Tra dicembre 2017 e i primi mesi del 2018 il team, di cui si conoscono ufficialmente solo 9 nomi, il resto ha preferito restare anonimo, ha rilasciato tutto il necessario per rendere la crypto utilizzabile. Oltre il classico wallet desktop, disponibile per Windows, Mac, Linux, Raspeberry e Android, è possibile anche utilizzare Send all’interno della piattaforma Socialsend.net. Una volta registrati nella piattaforma attraverso l’accesso tramite social network o con l’indirizzo mail è possibile sincronizzare tutti gli account social di Facebook, Twitter e Discord in un unico utente che potrà ricevere e inviare Send da e ad altri utenti dei social network in maniera facile e veloce. Il loro slogan nella home page recita infatti

Non c’è bisogno di capire le cryptovalute. Il nostro semplice software rende l’uso di Send un gioco da ragazzi.

Il team e la community, composta da oltre 8,000 persone, sono molto attivi nel piattaforma Discord raggiungibile con link dal sito ufficiale, dove, oltre alle conversazioni sulle possibili evoluzioni, sui consigli per rendere SocialSend più appetibile al grande pubblico, questa crypto nasce infatti con questo obiettivo, essere utilizzata nel grande universo del web, è possibile trasferire Send e, cosa molto carina anche far piovere Send all’interno di un canale della piattaforma. Infatti un bot risponde a determinati comandi, deposito, prelievo, rain, storm e soak. I primi due comandi sono necessari per movimentare la crypto tra gli utenti, con gli ultimi tre comandi decidi di inviare un quantitativo di Send che cadranno in dono su chi è all’interno del canale, divisi in parti uguali tra chi è attivo, chi ha scritto o altre caratteristiche simili.

Cosa molto gradita agli amanti di Send è lo staking, processo di coniatura di nuove coin. Chi ha in giacenza dei Send all’interno del wallet core riceve in ricompensa altri Send, l’algoritmo, dicono, remuneri con una percentuale del 30%, a patto che il wallet sia aperto e online, operazione semplice e alla portata di tutti.

Esiste un’altra forma di staking ma che prevede una preparazione tecnica maggiore, il masternode. Con circa 6000 Send messi a garanzia, e con una connessione h24, 7 su 7 i guadagni risultano essere maggiori e si contribuisce in maniera migliore alla blockchain.

Cosa altrettanto gradita è la possibilità di fare staking attraverso l’utente Discord, infatti i Send depositati sul wallet dell’account Discord aumentano in quantità, in questo caso anche senza fare niente.

Attualmente nessun limite è previsto alla massima supply generabile, di certo un’assenza di limite non è un  vantaggio. Dal loro whitepaper si apprende infatti che esiste la possibilità di limitare la supply a 50,000,000, dopo approvazione della community, proprio per salvaguardare la svalutazione della coin.

Attualmente la crypto è quotata per gli scambi soltanto nell’exchange Cryptopia, purtroppo dopo un primo accesso è stata delistata da TradeSathosi. Attualmente il team sta lavorando in maniera sensibile per essere inserita in nuovi exchange. Il valore attuale al 29/05/2018 è di 0,065USD, tendenzialmente rimasto invariato rispetto al valore avuto nei primi giorni di scambio a dicembre 2017.

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Informazioni su Simone 16 Articoli
Autore freelance, di professione imprenditore. Approfondisce le crypto per stare al passo con i tempi, adora vedere i dettagli dei progetti legati alle cryptovalute. Non ama la speculazione, immagina poter vedere applicati tutti i punti delle roadmap delle crypto. eMail: simone@altcoinews.it

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