Viberate la crypto che suona un’altra musica

Non un progetto unico nel suo genere, diversi sono i progetti che vogliono unire la tecnologia blockchain alla musica, Viberate.io, di certo ha riscosso immediatamente un discreto successo. In soli 4 minuti e 42 secondi hanno concluso la fase di ICO a settembre 2017 raccogliendo $10,714,285.

L’obiettivo dei tre fondatori di origine slovena è creare una piattaforma che unisca tutta la filiera della musica,  attualmente nel loro database Viberate.com sono annoverati insieme 250.000 artisti, 2.000 agenzie di prenotazione, 60.000 locations e 500.000 eventi.

Dall’originario nucleo di partenza il team ora ha superato i 20 componenti, e la loro piattaforma si presente molto ben congeniata. Ci sono le informazioni disponibili per tantissimi autori dai più noti, come Justin Bieber ai meno famosi che, autonomamente, si registrano nella piattaforma cercando di essere notati e diventare famosi.

La piattaforma, ancora in versione Beta, offre anche la possibilità di conservare i VIB, il loro token. Tutti quelli che contribuiscono all’espansione del database possono ricevere il loro tornaconto: 5,000VIB giornalieri vengono distribuiti a chi aggiunge  artisti, eventi e location all’interno del database, o a chi tramite condivisione del link referall della piattaforma invita conoscenti e amici o a chi semplicemente condivide il progetto nei social network Facebook e Twitter.

Oltre ad ascoltare i brani più famosi dei grandi artisti, vedere le loro foto e notizie, è possibile effettuare ricerche per eventi in tutto il mondo ed acquistarne i biglietti  tramite link redirect alle agenzia di vendita  e verificare per ogni location l’attività in corso.

Il token, un classico ERC2o che gira sulla rete Ethereum, è stato coniato in 200,000,000 unità ed attualmente ha un valore complessivo di poco superiore ai $35,000,000.

Il 2018, dalla loro roadmap, risulta essere un anno cruciale, infatti dopo aver creato il database contenente tutte le informazioni legate al mondo della musica non gli resta che integrare la piattaforma di Ticket Sale e di Business e Booking, per arrivare nel 2019 ad essere completamente evoluti, dando vita alla perfetta integrazione del mondo musicale con la blockchain attraverso l’utilizzo di Smart Contract e DAO, un’organizzazione autonoma decentralizzata, ancora ben poco chiara ai non addetti ai lavori del mondo delle cryptovalute.

Attualmente sembra quindi procedere con un passo sostenuto il progetto iniziato poco meno di un anno fa da un terzetto di addetti al settore musica e del mondo digitale: Matej Gregorcic, Vasja Veber e Uros Umek che hanno intrapreso questa startup, a loro dire sobbarcandosi di responsabilità ulteriori rispetto a quelle delle loro correnti occupazioni. Di certo il mercato risponde in una maniera più che ottima portando il valore del token a quasi il doppio del prezzo lanciato in ICO. Resta ancora da giocare una parte di partita cruciale, il tempo, come al solito, darà la sentenza.

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Informazioni su Simone 17 Articoli
Autore freelance, di professione imprenditore. Approfondisce le crypto per stare al passo con i tempi, adora vedere i dettagli dei progetti legati alle cryptovalute. Non ama la speculazione, immagina poter vedere applicati tutti i punti delle roadmap delle crypto. eMail: simone@altcoinews.it

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