Il recente calo di Ripple potrebbe aver portato la criptovaluta ad essere attualmente sottovalutata

Il recente calo di Ripple potrebbe aver portato la criptovaluta ad essere attualmente sottovalutata, la quotazione di poco inferiore ai 50 centesimi di dollaro riporta la valuta digitale ai livelli di metà dicembre 2017 quando ebbe inizio un movimento impulsivo rialzista che ha portato il prezzo oltre 3 dollari nel girio di 20 giorni

Il grafico della criptovaluta Ripple XRP con time frame ad un giorno

Nell’ultima settimana Ripple è stata al centro dell’attenzione dei media e degli investitori per aver donato 29 milioni di dollari agli insegnanti americani attraverso il sito DonorsChoose.org, la donazione di Ripple ha soddisfatto tutte le richieste di supporto attive e consentirà agli insegnanti di dar vita ai loro progetti, inoltre la criptovaluta XRP di Ripple è stata elencata nello scambio Uphold ed è negoziabile con 34 valute diverse, materie prime e beni digitali, infine Ripple è stata citata in un rapporto della Banca Centrale dei Paesi Bassi, De Nederlandsche Bank (DNB) che afferma che le transazioni con Ripple sono molto più veloci rispetto a quelle di bitcoin e il sistema richiede minore potenza di calcolo e quindi anche di energia. Al momento, una banca tedesca e due banche americane stanno già utilizzando la rete di Ripple e altre banche stanno valutando l’implementazione di Ripple, pochi giorni fa’ anche la banca Santander ha comunicato che ha introdotto la tecnologia blockchain di Ripple per i pagamenti internazionali con il lancio di una app. Santander diventa cosi la prima banca del Regno Unito ad utilizzare XRP di Ripple.

Nonostante le buone notizie il prezzo della criptovaluta XRP continua a scendere ma ciò

probabilmente è da attribuirsi al mercato delle criptovalute visto nel suo complesso che sta attraversando una fase di ribasso legata a problemi di regolamentazione e di sicurezza, diversi tentativi di furto (alcuni andati a buon fine) sono infatti avvenuti nell’ultimo periodo ed hanno riguardato binance, bitgrail e coincheck, questi attacchi hanno creato incertezza nel mercato in aggiunta ai problemi riguardanti i regolamenti, recentemente la SEC ha affermato che molte piattaforme di trading di criptovalute attualmente operative non sono in possesso di licenze.

In seguito poi, a dare una scossa positiva al mercato è stata la riunione del G20 nella quale si è concluso che le criptovalute non rappresentano rischi per la stabilità finanziaria globale in questo momento, ma ciò non è bastato a risollevare le sorti del mercato che attualmente con il prezzo del bitcoin a 7.000 che si avvicina pericolosamente al supporto a 6.000 dollari sta mettendo a dura prova gli hodler. C’è chi vede ribassi fino a 4.000 e chi vede in partenza un nuovo rally con target a 25.000 per fine anno ma non dimentichiamo che esistono anche le fasi di trading range.

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Informazioni su Paolo Cianfriglia 81 Articoli
Paolo è un analista finanziario che ama analizzare e scrivere di mercati finanziari, in particolare dei mercati in forte crescita delle criptovalute. Scrive per diversi siti web e blog aziendali e contestualmente offre consulenza agli investitori che non conoscono ancora bene i pericoli correlati ai mercati delle valute digitali. Fortemente motivato dall'interesse per la blockchain technology ama condividere le novità del settore. Indirizzo Email: paoloweb@altcoinews.it

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