Digix cambia il nome del protocollo da “Proof of Asset (PoA)” a “Proof of Provenance (PoP)”

Digix DAO (DGD) sta cambiando il nome del protocollo proprietario da “Proof of Asset (PoA)” a “Proof of Provenance (PoP)” e useranno quest’ultimo in tutti i riferimenti pubblici d’ora in poi. 

Questa decisione è stata presa per evitare confusione. Dato che “PoA” come acronimo è comunemente usato per riferirsi all’algoritmo di consenso di Proof of Authority, si vuole quindi  minimizzare il rischio di lettori e utenti che scambiano il nostro protocollo per la Prova di Autorità quando usiamo l’acronimo “PoA”.

Dal momento che il protocollo affronta la questione della dimostrazione dell’esistenza del bene fisico (l’oro in prima istanza per DGX 2.0) e dell’autenticità della sua proprietà, Proof of Provenance (PoP) come nome racchiude accuratamente l’essenza della tecnologia DigixDAO, evitando la confusione che potrebbe essere causata da un acronimo identico e usato comunemente.

Non vi è alcun cambiamento sostanziale nel protocollo e questa ridenominazione facilita un avvio graduale al lancio di DGX 2.0.

DigixDAO sta anche lavorando per implementare i propri contratti su Ethereum Mainnet e allo stesso tempo, stanno finalizzando i dettagli del lancio di DGX 2.0 e il processo di partecipazione per la comunità.




Informazioni su Emanuele Brizzi 166 Articoli
Emanuele è un giornalista freelance, esperto di tecnologia finanziaria, segue quotidianamente l'andamento dei mercati, laureato in economia nel 2013 si è interessato alla blockchain da quando ha letto per la prima volta di Bitcoin diversi anni fa'. L'autore ama scrivere di criptovalute, la sua attenzione è focalizzata sulle novità che periodicamente emergono dai nuovi progetti e quelli esistenti. Email: brizzi_block@altcoinews.it

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