Scoperte vulnerabilità nei portafogli Bitcoin

Un team dell’Università di Edimburgo ha effettuato un’analisi approfondita della sicurezza del sistema di comunicazione utilizzato nei modelli più diffusi del portafoglio Bitcoin. 

Hanno creato un semplice software dannoso, o malware, che è stato in grado di intercettare i messaggi inviati tra portafogli e computer – dove gli utenti gestiscono i loro account Bitcoin.

I test hanno rivelato che la privacy degli utenti non è protetta.

Hanno anche mostrato quanto sia facile accedere ai fondi Bitcoin gestiti da tali dispositivi e trasferirli su un altro account.

Sulla base delle loro scoperte, i ricercatori hanno proposto una soluzione per migliorare la sicurezza di tali sistemi. Sarebbe necessario infatti, crittografare messaggi particolari inviati tra portafogli Bitcoin, rendendoli molto più sicuri.

La loro soluzione potrebbe essere incorporata in tutti i modelli di portafoglio hardware Bitcoin per offrire una migliore protezione contro gli hack, dice il team.

Il loro studio è pubblicato sulla rivista Information Security.

Un portafoglio dovrebbe proteggere non solo i nostri soldi, ma anche la nostra privacy. È stato sorprendente scoprire quanto sia facile accedere ai fondi di un utente, anche quando viene incorporato un hardware sofisticato. Dobbiamo garantire che tutti i componenti del sistema siano ugualmente protetti e interagiscano in modo sicuro. Hanno detto gli esperti.

 


Informazioni su Emanuele Brizzi 177 Articoli
Emanuele è un giornalista freelance, esperto di tecnologia finanziaria, segue quotidianamente l'andamento dei mercati, laureato in economia nel 2013 si è interessato alla blockchain da quando ha letto per la prima volta di Bitcoin diversi anni fa'. L'autore ama scrivere di criptovalute, la sua attenzione è focalizzata sulle novità che periodicamente emergono dai nuovi progetti e quelli esistenti. Email: brizzi_block@altcoinews.it

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